Il più grande impianto 4.0 europeo per lavorare i kiwi è in Romagna

Impianto KiwiImpianto Kiwi

La tecnologia continua a regalarci importanti spunti innovativi che riescono a focalizzarsi su più settori. Ultimo tra i tanti è quello alimentare che chiama in causa, nello specifico, il kiwi. Il nostro Paese è il primo produttore di questo frutto, oltre a essere grande esportare. Per questo si è rivelato necessario un investimento tecnologico (pari a 5 milioni di euro), che è stato inaugurato a Castel Bolognese (provincia di Ravenna). Il Consorzio Agrintesa è diventato un impianto d’avanguardia di potenza europea.

La tecnologia italiana 4.0, installata nel consorzio ravennate, ha automatizzato le fasi di lavorazione, così da garantire la tracciabilità del prodotto.

In questo modo non solo si rafforza la qualità del made in Italy, ma anche la quantità della produzione. Secondo le previsioni si punta ad aumentare la coltivazione ed esportazione del 10%. Il dato interessante dice che quasi l’80% dei kiwi italiani si trova sulle tavole di tutto il mondo.

L’innovazione più grande è data da un brevetto delle macchine Sermac, per vedere meglio le eventuali zone difettose, sia all’interno che all’esterno del frutto, traducendole in immagini digitali. Sono stati inaugurati, inoltre, a Castel Bolognese anche due nuovi tunnel di raffreddamento rapido, così da gestire il prodotto esportato.

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